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San Marco Argentano accoglie il suo nuovo Vescovo

Significativa la data del 2 aprile per l’ingresso solenne del nuovo vescovo mons. Leonardo Bonanno. Ancora una volta questa storica cittadina così come accolse tanti secoli fa il giovinetto Francesco di Paola per l’anno votivo, questa città accoglie festante il suo nuovo Vescovo, che prende possesso della chiesa di San Marco Argentano- Scalea che il Sommo Pontefice Benedetto XVI ha voluto affidargli.

Anche a San Marco Argentano come a Cosenza lo scorso 25 marzo, continua a splendere il sole che riscalda questo pomeriggio particolare e significativo per la vita dell’intera Diocesi. Il nuovo Vescovo mons. Leonardo Bonanno, proveniente da Cosenza, è stato accolto dal clero, dalle autorità di ogni ordine e grado e dal popolo santo di Dio nella centralissima piazza santo Marco. Sono seguiti i saluti dei sindaci di San Marco Argentano e di Scalea, e subito dopo gli stessi a nome di tutti i sindaci della Diocesi hanno donato al nuovo vescovo una preziosa croce pettorale, realizzata dall’orafo crotonese Gerardo Sacco. Subito dopo in corteo il vescovo ha raggiunto la cattedrale, dove ad attenderlo, vi erano tanti fedeli che manifestavano la loro gioia con acclamazioni e con striscioni di benvenuto da parte delle numerose comunità parrocchiali e gruppi presenti. Davanti alla porta della cattedrale mons. Bonanno, è stato accolto dal venerato capitolo e il Decano Don Antonio Fasano, ha fatto baciare la croce reliquiaria. Dopo un breve momento di adorazione dinanzi al Santissimo Sacramento, si è recato in cripta per indossare le vesti sacre per la celebrazione. La processione introitale è stata presieduta dall’arcivescovo metropolita di Cosenza – Bisignano mons. Salvatore Nunnari. Dopo l’inizio della celebrazione, il vicario per la pastorale mons. Cono Araugio, ha rivolto al nuovo vescovo un indirizzo di saluto da parte del clero e del popolo, e ha presentato la realtà della Diocesi. Subito dopo Don Antonio Fasano, cancelliere della Curia ha mostrato a tutti e ha dato lettura della Bolla Pontificia di nomina. A quest’atto ha fatto seguito l’insediamento “in cathedra” del nuovo vescovo. Subito dopo la proclamazione delle letture e del Vangelo, è seguita l’omelia del nuovo pastore. Mons. Bonanno, nell’omelia ha parlato per la prima volta al suo popolo esclamando: “Chiesa di San Marco-Scalea, rallegrati ed a tutti voi che l’amate dico:accoglietemi come fratello nel Signore“ citando poi  il prossimo Beato Giovanni Paolo II, ha riportato un’espressione della Novo Millennio Ineunte riguardante il nuovo programma episcopale: “Non si tratta, allora, di inventare un « nuovo programma ». Il programma c'è già: è quello di sempre, raccolto dal Vangelo e dalla viva Tradizione. Esso si incentra, in ultima analisi, in Cristo stesso, da conoscere, amare, imitare, per vivere in lui la vita trinitaria, e trasformare con lui la storia fino al suo compimento nella Gerusalemme celeste” .Mi propongo di essere quello che un mio professore di teologia, oggi novantenne,- ha detto mons. Bonanno - vorrebbe per il suo alunno Vescovo: ricco di vita interiore; povero di fatto e di spirito; umile e semplice, senza pomposità esterne e vanitosi esibizionismi; vicino ai sacerdoti da incontrare e ascoltare; disponibile al dialogo con tutti; buono, prudente ma coraggioso quando lo richiede il bene delle anime e della Chiesa (i compromessi feriscono la giustizia e la verità); rispettoso dell’autorità civile e politica, senza però alcuna forma di servilismo; promotore di una pastorale dinamica e rinnovata con buona dose di fantasia. Questo programma breve ma intenso è frutto di saggezza sacerdotale e di grande libertà interiore”.

La celebrazione poi è proseguita regolarmente e al termine della stessa mons. Vescovo ha ricevuto l’abbraccio dei numerosi fedeli. San Marco Argentano nella sua storia scriverà questa memoranda giornata per l’insediamento del suo terzo vescovo nella configurazione della nuova Diocesi. E’ già sera quando si esce dalla cattedrale, le luci si sono accese, al cielo stellato si uniscono i colori dei fuochi pirotecnici che chiudono la bellissima giornata di fede e di storia.

Nei prossimi giorni il novello presule mons. Bonanno, inizierà il suo ministero episcopale incontrando le foranie della Diocesi per l’evento del congresso Eucaristico, in preparazione alla celebrazione di settembre ad Ancona.

 

Don Giovanni Celia

 

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